Titolo
Ho cavalcato in groppa ad una sedia. Con DVD

A Cura di
Baliani Marco

Prezzo € 18,00

Editore Titivillus

Descrizione
Contro una società che brucia le esperienze in un vortice di banalità, che uniforma il sentire secondo canoni pubblicitari, che appiattisce la percezione del mondo secondo schemi opachi, che costringe l'immaginazione a misurarsi col solo manifestarsi della realtà, contro tutto questo salgo su una sedia e mostro l'invisibile. O tento di farlo. Che almeno per la durata di quelle parole, perse in un soffio nel momento stesso in cui vengono dette, ci sia la possibilità di scartare ed entrare in un altro tempo. La battaglia continua e devo poter sempre immaginare che l'esito dello scontro possa essere incerto, che la macchina trituratrice si possa incrinare, un giorno, per il suono di una parola. Fotografie di Enrico Fedrigoli. Con il DVD dello spettacolo "Kohlhass", una produzione Rai Trade.


Titolo
La Veglia

A Cura di
Panych Morris

Prezzo € 10.00

Editore Gremese

Descrizione
Abbandonando tutto, ovvero quel poco di messa in scena che regge la sua vita, Kemp corre al capezzale della vecchia zia morente, di cui conserva solo un ricordo d'infanzia, per occuparsi di lei: della sepoltura, dell'elogio funebre, della musica che accompagnerà la salma. La speranza che lo muove è in realtà quella di mettere le mani sull'eredità dell'anziana parente, anche se fin dall'inizio è chiaro che l'ambiente in cui vive Grace è tutt'altro che lussuoso e che la donna conduce, e ha probabilmente sempre condotto, una vita povera e solitaria. L'attesa della morte si prolunga, i giorni si trasformano in settimane, mesi e stagioni, la relazione tra Kemp e Grace si assesta su una routine macabra e assurda fino a diventare simbiotica. Lui non si limita a riempirla di cibo e inizia a inondarla di parole mentre lei si lascia nutrire a oltranza, ostinandosi in un sospettoso e imperturbabile silenzio. Nel tempo ciclico di un dramma che attraversa le quattro stagioni (di un anno, di una vita), Panych disegna l'iperbole di un uomo "qualsiasi" e di una donna "qualunque", svelando la commedia che esiste in tutte le tragedie umane e raccontando la difficoltà e l'incanto di un mondo confuso e disorientato che muore e rinasce continuamente, dove pulsioni oscure e dolorose come l'odio, la rabbia e il rancore si trasformano in qualcosa di simile all'amore.


Titolo
Il libro degli esercizi per attori. Il meglio del training internazionale in 600 esperienze pratiche

A Cura di
Pezin Patrick

Prezzo € 25,00

Editore Audino

Descrizione
Questo libro, con i suoi 600 esercizi, raccoglie il meglio della didattica di tutte le grandi esperienze di teatro del Novecento. Infatti all'Institut International de l'Acteur, fondato in Francia nel 1990 da Patrick Pezin, sono passati per trasmettere agli altri i loro insegnamenti grandi maestri provenienti da tutto il mondo: da Robert Lewis, uno dei fondatori dell'Actors Studio, al regista Sidney Pollack, dal direttore del Bol'soj di Mosca Boris Pokrovskij a molti altri. Pur nelle diversità degli insegnamenti presentati, sono apparse delle costanti riconducibili a un'unica fonte, che costituisce la più grande avventura teatrale di questo secolo: quella di Konstantin Stanislavskij e dei suoi compagni.


Titolo
Via Curiel 8

A Cura di
Cerri Mara

Prezzo € 19.50

Editore Orecchio Acerbo

Descrizione
Un racconto per immagini. Un racconto d'amore. Pagina dopo pagina ci conduce in un giardino segreto dove l'immaginazione vince sulla realtà. E dove è possibile condividere emozioni, incertezze, timori. Per affrontarli insieme.


Titolo
Pippo Delbono. Corpi senza menzogna

A Cura di
Bentivoglio Leonetta

Prezzo € 22.00

Editore Barbes

Descrizione
Il corpo che danza. Il corpo ferito. Il corpo diverso. Il corpo spirituale. Il corpo rituale. Il corpo politico. Il corpo teatrale. Il corpo erotico. Il corpo come luogo di scontro e di vioelza del mondo contemporaneo, la possibilità di raccontarlo, di trasmettere l'emozione al di là delle parole.


Titolo
Bonjour cinéma

A Cura di
Epstein Jean

Prezzo € 7,80

Editore Fahrenheit 451

Descrizione
Pubblicato nel 1921, Bonjour cinéma e' stato scritto tra il 1919 e il 1920. Jean Epstein aveva vent'anni ed era ancora studente di medicina, appassionato di letteratura dell'epoca e di cinema. Trascorreva il suo tempo libero nelle sale cinematografiche, e all'uscita annotava le sue impressioni. Da qui e8 nato Bonjour cine9ma, un omaggio al nuovo mezzo di comunicazione da parte del grande regista francese, un atto d'amore nei confronti del cinema e dei suoi protagonisti.


Titolo
Indignazione

A Cura di
Roth Philip

Prezzo € 17,50

Editore Einaudi

Descrizione
E' il 1951 America, il secondo anno della guerra di Corea. Marcus Messner, un giovane serio, studioso e ligio alle leggi, di Newark, New Jersey, sta cominciando il secondo anno di universite0 in un campus rurale e conservatore dell'Ohio: il Winesburg College. Perche9 ha deciso di frequentare il Winesburg invece del college della sua citta', a cui si era inizialmente iscritto? Perchè il padre, il risoluto e laborioso macellaio del quartiere, pare impazzito: impazzito per la paura e l'apprensione di fronte
ai pericoli della vita adulta, ai pericoli del mondo, ai pericoli che vede incombere a ogni angolo sul suo amato figliolo.


Titolo
L'analisi della pièce e del ruolo mediante l'azione

A Cura di
Knebel' Maria

Prezzo € 21,00

Editore Ubulibri

Descrizione
Scritto nel 1959, all'epoca del "disgelo", in un momento in cui il teatro periferico che lei dirigeva aveva raggiunto un successo e una visibilità enormi, questo libro è una sorta di postilla a "Il lavoro dell'attore sul personaggio" di Stanislavskij (uscito in Russia solo due anni prima) e anche a un suo ipotetico e mai scritto "Il lavoro del regista sulla pièce".
Sulla base della sua esperienza accanto a Stanislavskij e del suo lavoro di regista e pedagoga (e con l'aggiunta di altre conoscenze estrapolate dal lavoro di regista assistente a fianco di Nemirovic-Dancenko), Marija Knebel' riorganizza gli elementi a sua disposizione e ci mette a conoscenza di una metodologia mobile, elastica di come intraprendere le prove di un testo.

Al centro di questa metodologia, però, non c'è il testo, ma l'azione dell'attore, la creatività dell'attore che improvvisa.

"L'analisi della pièce e del ruolo mediante l'azione" è un libro che permette al lettore italiano di cominciare a darsi risposte a queste domande, un libro indispensabile agli artisti e agli studiosi di teatro.


Titolo
La regina dei castelli di carta

A Cura di
Larsson Stieg

Prezzo € 21,50

Editore Marsilio

Descrizione
L’avvio della vicenda è lento, ci sono molti personaggi e non sono quelli che amiamo.

Più avanti, quando poi tutti gli attori sono sulla scena e il lettore è consapevole anche dei retroscena, il romanzo prende la rincorsa, la trama accelera e si fa incalzante, la bravura di Lisbeth con i computer non cessa di stupirci, il coraggio di Mikael, paladino della verità, ci lascia ammirati. Ci sono delle scene che accelerano i battiti del nostro cuore e, se non fosse che in un libro di Larsson non è lecito perdere neppure una parola, saremmo tentati di andare a vedere più avanti chi si è salvato e chi no; le pagine del processo a Lisbeth sono un trionfo e rivelano che le capacità dell’avvocato Annika Giannini sono pari a quelle del fratello Mikael.

E niente resta in sospeso: riappare anche Niedermann - e ancora una volta tratteniamo il fiato -, ogni tessera trova il suo posto. Nel suo stile svelto e brillante Larsson riesce anche a soddisfare la nostra curiosità per i dettagli: non sono molti gli autori che si preoccupano di far sostare i loro personaggi per comprarsi uno spazzolino da denti e un cambio di biancheria, nel caso non possano rientrare in casa. Larsson lo fa, con la stessa naturalezza con cui descrive come un inserviente inserisca un cellulare in una presa d’aria per permettere a Lisbeth di collegarsi in rete con il palmare dalla reclusione in ospedale.

"Aprì del tutto la porta e lo fece entrare di nuovo nella sua vita": è questa la frase di chiusura de La regina dei castelli di carta, la fine di “Millennium”, e mai come in questo caso la parola ‘fine’ ha avuto un significato così definitivo.

Circolano voci che, prima di morire d’infarto nel 2004 senza riuscire a vedere pubblicata la sua opera, Stieg Larsson avesse già scritto un ulteriore seguito della trilogia. Non sappiamo che cosa augurarci perché, se la pubblicazione di un quarto volume dovesse solo essere un’operazione di mercato, preferiremmo non leggere altro di quello che consideriamo un grande autore. E a cui rendiamo tardivo omaggio.

Titolo originale: Luftslottet som sprängdes
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima


Titolo
Il transito di Venere

A Cura di
Hazzard Shirley

Prezzo € 22,00

Editore Einaudi

Descrizione
Due sorelle, mora una, bionda l’altra, legate da un'Australia perdente, come un’ortica colta che rimane pur sempre un’ortica e coglierla “è un atto innaturale”.

Grace promessa sposa di Christian, uomo che non scruta l’altra parte della “riva del fiume”, ma piuttosto, considera la “corrente” in cui dovrà tuffarsi “Christian sapeva che Grace era il massimo che egli potesse; si stava già allontanando da lei, benché per sua stessa inattesa scelta. Caro era oltre le sue possibilità.”

Caroline solitaria energia indirizzata verso un luogo da fare “suo”, in cui la verità possa avere una “vita sua”.

Un mondo il suo, in cui l’amore passionale, clandestino e quasi come perdita di coscienza per Paul Ivory, drammaturgo affascinante di successo, sposato a Termia Drage, possa rimanere etereo e eterno, in cui l’amore pacato e amichevole per Ted Tice, giovane povero dotato di referenze invidiabili, possa rimanere rispettato - “sono stata felice oggi – E lo sarebbe sempre stata con lui. C’erano delle necessità, di silenzio e di comprensione, che lei considerava più dell’amore, e la ritenne una scelta definitiva” -,in cui l’amore maturo e celebrato per Adam Vail, americano elegante ossessionato dalle sofferenze della gente, possa essere sempre passato, presente e futuro.

Ma le esigenze di Caro sarebbero state messe alla prova dall’esperienza proprio come “un principio” è messo alla prova dalle “avversità”.

Con una scrittura incantevole Shirley Hazzard riesce a dipingere parole e a sollevare emozioni come polvere tra le macerie di un tempo passato.


Titolo
La Tigre Bianca

A Cura di
Adiga Aravind

Prezzo € 19,00

Editore Einaudi

Descrizione
Quello che conta di più nella vita è l’ambizione, sembra dirci Balram. Bisogna essere ambiziosi e determinati per uscire dalla puzzolente stia dei polli, bisogna lavorare per un fine e poi, naturalmente, ci vuole un po’ di fortuna - e lui, Balram è ambizioso ed è riuscito ad ottenere questo lavoro, di fare l’autista per Ashok, il figlio dell’Airone, seguendolo a New Delhi.

Balram osserva, ascolta, registra, impara.

L’ingenuo indiano ‘cotto a metà’ mantiene fino alla fine l’atteggiamento da servo fedele muto, cieco e sordo; in realtà arriva a capire pienamente il grado di corruzione e di degrado morale non solo dei suoi padroni ma di tutti quelli con cui questi hanno a che fare- ministri e poliziotti e albergatori. E non resta proprio niente della signorilità di un Lord Darlington in Mr. Ashok, piuttosto prevale la vigliacca falsità del ricco Tom Buchanam nella scena culmine che ne ricorda una simile del Grande Gatsby, quando si fa ricadere sull’innocente Balram la morte della bambina investita dall’automobile guidata dalla moglie di Ashok in stato di ubriachezza.

Non resta niente neppure dell’India favoleggiata in altri romanzi ne La tigre bianca del giovane Aravind Adiga. Niente fruscio di sari, nessun tintinnare di braccialetti, nessun colore brillante di lucide sete, nessun profumo di spezie, nessuna concessione al folklore.

È un libro che usa il bianco e nero come le pellicole del cinema realistico, che non ci risparmia gli spettacoli più sgradevoli come la fila dei defecatori con il culo per aria, o come gli scarafaggi che si arrampicano sulla branda di Balram negli scantinati umidi dove vengono alloggiati i servitori, e neppure la sporcizia e la puzza.

Il fango e le fogne.

La realtà dei ricchi che corrono per dimagrire e dei poveri che sognano un pugno di riso e muoiono di consunzione.

La tigre bianca è un romanzo spietato e rabbioso, che colpisce il lettore con la violenza di un pugno nello stomaco.

Titolo originale: The White Tiger

Traduzione di Norman Gobetti